Illuminazione di un ristorante con V-Ray: il progetto Elegant Dining
Caso studio di Deryan Roque. Traduzione editoriale della testimonianza originale.
In questo tutorial condivido il percorso seguito per creare la scena “Elegant Dining”. Il punto centrale è il Light Balance: costruire un’illuminazione coerente usando una fotografia reale come riferimento, invece di aggiungere luci senza una direzione precisa.

Scegliere un riferimento fotografico
Raccolgo spesso fotografie di architettura per studiare illuminazione e composizione. Per questa scena ho scelto una fotografia dell’architetta Ayla De Guzman e le ho chiesto il permesso di usarla come riferimento.

Una lezione che ho ricavato dal corso 5SRW è l’importanza di confrontarsi con immagini reali, invece di affidarsi soltanto alla memoria. Il riferimento mi aiuta a controllare la direzione della luce, il contrasto e l’atmosfera che voglio ottenere.
Costruire la gerarchia delle luci
Ho organizzato l’illuminazione in tre contributi:
- Primary Light: la lampada a sospensione.
- Secondary Light: una mappa HDRI in una V-Ray Dome Light, usata per l’illuminazione ambientale e lo sfondo.
- Accent Light: la luce delle candele.
Questa gerarchia mi permette di capire quale luce definisce la scena e quali contributi la completano.



Controllare esposizione e Light Balance
Durante i test alterno Override material e materiali reali. Il confronto aiuta a valutare la luce prima di concentrarsi sulle caratteristiche delle superfici.
L’inquadratura e le impostazioni della camera costituiscono il primo passo del metodo 5SRW. Per regolare la luminosità complessiva ho lavorato anche su shutter speed, mantenendo la gerarchia delle luci.

In 3ds Max ho aperto la fotografia attraverso File > View Image File e l’ho affiancata al V-Ray Frame Buffer (VFB). In questo modo potevo confrontare direttamente riferimento e render.

Ho regolato anche il VFB e i Lens Effects. Nell’ambiente software usato per il progetto, l’autore indica Linear o Reinhard come Color Mapping per visualizzare questi effetti. Questo passaggio appartiene al workflow originale e va verificato per la versione di V-Ray utilizzata oggi.


Dopo i test ho ottenuto una buona corrispondenza con il riferimento. Per il render finale ho usato le impostazioni predefinite di V-Ray NEXT e salvato il risultato in PNG.
La post-produzione in Photoshop
Quattro livelli hanno avuto un ruolo centrale nel risultato. Gli altri interventi riguardavano dettagli personali: persone, riflessi, vegetazione, punti luminosi e vignettatura.

1. Sharpness
Ho duplicato il livello originale con Ctrl+J e l’ho convertito in Smart Object. In Filter > Sharpen > Unsharp Mask ho usato Amount 90% e Radius 1. Ho poi reso nera la maschera dello Smart Filter e, con un pennello bianco al 50% di Opacity, applicato la nitidezza soltanto nelle aree desiderate. Sono valori di questo progetto: l’effetto va dosato per evitare una nitidezza eccessiva.


2. Color Lookup: Crisp_Warm.look
Per questo progetto ho iniziato a usare le LUT incluse in Photoshop CC 2019. Il livello Color Lookup con Crisp_Warm.look mi ha aiutato a dare contrasto alla luce calda.

3. Color Lookup: TealOrangePlusContrast.3DL
Una seconda LUT, TealOrangePlusContrast.3DL, ha contribuito al contrasto delle tonalità verdi.

4. Curves
Infine ho aggiunto un livello Curves per aumentare leggermente la luminosità.

Il risultato nasce dal confronto costante con il riferimento, dalla gerarchia delle luci e da una post-produzione mirata. Grazie al team LearnVray per l’opportunità di condividere questo lavoro.
Autore: Deryan Roque · Software: V-Ray per 3ds Max · Metodo: 5SRW.
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